|
Moshiach.it
/ tempio
/ storia
/
 |
Storia
Storia
rabbino
Menachem Brod |
La costruzione del primo Bet Hamikdash da parte di re Shlomo
si concluse nell'anno 2935 del calendario ebraico (826 a. e. v.)
e fu considerato il Santuario per eccellenza non solo perche fu
il primo, ma anche perche' la sua edificazione fu prevista fin dai
tempi di Moshe. Si trattava di un enorme complesso creato
con pietre di notevoli dimensioni e materiale prezioso di ogni tipo,
oro, argento e stoffe pregiate. La sua costruzione, i cui dettagli
sono spiegati approfonditamente in Divre Hayamim II e nella
Mishna' Middot, richiese sette anni di intenso lavoro e la partecipazione
di tutto il popolo. Esistono molti midrashim al riguardo, quasi
a significare che fu un momento di illuminazione ed elevazione per
tutto il creato. Tutti gli ebrei che vi si recavano, durante le
tre festivita in cui era previsto il pellegrinaggio al Tempio
(Pessach, Shavuot e Sukkot), potevano vedere con i loro occhi i
miracoli che vi si svolgevano.
Questi furono i dieci miracoli del primo Tempio:
1) nessuna donna aborti mai per l'odore della carne dei sacrifici
che non si potevano mangiare;
2) la carne dei sacrifici non giunse mai a putrefazione;
3) non si vide mai una mosca volare nel Bet Hamitbachayim, luogo
in cui si macellava la carne dei sacrifici;
4) non si riscontro mai nessuna impurita nel Sommo Sacerdote
nel giorno di Kippur;
5) il fuoco del Mizbeach Hanechoshet-Altare di bronzo, sul quale
venivano effettuati i sacrifici, non si spense mai benche
l'altare fosse all'aperto;
6) la colonna di fumo che si alzava dal Mizbeach Hazahav-Altare
doro, dove venivano bruciati gli incensi, non fu mai spostata
dal vento ne a destra ne a sinistra ma si innalzava
diritta verso il cielo;
7) non si trovo mai alcun difetto nell'Omer, nei Lechem Mishne
e nel Lechem Hapanim (tutte offerte farinacee);
8) benche durante le festivita il Bet Hamikdash fosse
occupato da migliaia di persone, che stavano strette in piedi, non
manco mai il posto per inchinarsi;
9) ne un serpente e ne uno scorpione hanno mai causato
danno a coloro che si recavano a Yerushalayim per portare le offerte
al Santuario;
10) nessuno disse mai "non ce abbastanza posto
per dormire a Gerusalemme" durante le tre feste di pellegrinaggio;
Dopo 410 anni di splendore, nel nono giorno del mese di Av dell'anno
3345 del calendario ebraico (416 a. e.v.), il primo Bet Hamikdash
fu barbaramente distrutto dall'imperatore babilonese Nevuchadnetzar.
Questo triste evento segna la fine di un'epoca per il popolo ebraico
e l'inizio del cosiddetto esilio babilonese. Settant'anni dopo,
grazie all'editto emanato dall'imperatore Ciro a favore della ricostruzione
del Santuario, il popolo ebraico ritorno' in patria guidato da 'Ezra
lo scriba e da Nechemya'. Iniziarono quindi i lavori di riedificazione
del Tempio (3390 del calendario ebraico - 371 a. e. v.), molto spesso
ostacolati dall'intervento distruttivo dei Samaritani che ne volevano
impedire la ricostruzione. In un'epoca piu tarda, il Tempio fu ristrutturato
dai Chashmonaim e ingrandito da re Erode. Il secondo Tempio fu adornato
e decorato con mobilio molto meno ricco e fastoso del primo; inoltre
vi mancavano alcuni elementi di importanza capitale: l'Aron Hakodesh
(Arca Santa); il Tzintzenet Haman, il contenitore in cui erano posti
alcuni pezzi della manna che il popolo ebraico consumo nel
deserto (nel corso dei secoli era rimasta intatta, senza mai imputridire
o decomporsi); la boccetta del Shemen Hamishcha, lolio
per l'unzione dei sommi sacerdoti e dei re; il Matte (bastone)
di Aharon, che era piantato di fronte all'Arca Santa; gli Urim e
i Tumim, cioe le pietre del pettorale del Cohen Gadol usate
per ottenere i responsi da Hashem e che non potevano piu' essere
utilizzate. Il secondo Bet Hamikdash fu distrutto dalle legioni
romane dell'imperatore Tito il 9 di Av del 3380, ossia nel 70 della
nostra era.
Tratto dal libro "I Giorni del Messia", pubblicato
dalla MAMASH
|